‘ARTE, PAESAGGIO E CASE D’ARTISTA’ A GARDONE RIVIERA/BS

L’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie di Regione Lombardia partecipera’ dopodomani, lunedi’ 22 gennaio, al Vittoriale degli Italiani, a Gardone Riviera (Brescia), al convegno ‘Arte, paesaggio e case d’artista’, quinto appuntamento di #LombardiaperlaCultura, ciclo di incontri promossi da Regione Lombardia che hanno un unico filo conduttore: la riscoperta dell’identita’ culturale e della bellezza dei territori attraverso la poesia, la musica, l’arte, la spiritualita’ e molto altro.

Sui temi dell’incontro, l’assessore regionale dialoghera’ con lo scrittore Giordano Bruno Guerri.

Interverra’ anche il poeta Davide Rondoni.

– ore 10, Vittoriale degli Italiani (via del Vittoriale, 12 – Gardone Riviera/Bs).

CICLOTURISMO: BANDO DA 2,2 MILIONI PER NUOVI PERCORSI

“Dopo la prima edizione di questa iniziativa, che ci ha permesso di sostenere investimenti in promozione e infrastrutturazione dei percorsi ciclabili per oltre 17,8 milioni di euro in tutta la regione, abbiamo deciso di rilanciare il bando con una dotazione di 2,2 milioni di euro per valorizzare ulteriormente l’offerta turistica legata al cicloturismo”. E’ quanto ha dichiarato stamane l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, annunciando la riapertura del bando ‘Promozione del cicloturismo in Lombardia’ prevista per il prossimo 1 febbraio.

OPPORTUNITA’ DI CRESCITA – “Siamo di fronte ad uno dei piu’ importanti investimenti che Regione Lombardia sta facendo sul turismo sostenibile, l’accoglienza e l’infrastrutturazione per la mobilita’ lenta, settore – ha sottolineato l’assessore – che puo’ aprire notevoli opportunita’ sul mercato comunitario e occasioni di crescita diffusa per le economie locali e la filiera del turismo in termini di indotto e occupazione”.

DUE LINEE D’INTERVENTO – “Questo bando – ha spiegato l’assessore – nasce con l’obiettivo di rilanciare l’incoming in Lombardia legato al cicloturismo, anche in una logica di destagionalizzazione della domanda e di sostenibilita’ ambientale dei flussi turistici. Ci sono due linee d’intervento che finanzieranno la realizzazione di nuovi percorsi e la promozione innovativa dei percorsi esistenti in una logica di aggregazione e partenariato tra soggetti pubblici e privati”.

SALTO DI QUALITA’ – “Siamo al lavoro per compiere un salto di qualita’ in questo ambito. Oltre alla riapertura di questi bandi – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo economico – durante questa legislatura abbiamo ottenuto importanti traguardi come l’accordo per la realizzazione di un anello ciclabile di oltre 140 km lungo le coste del Lago di Garda, opera che, insieme con l’estesa rete di percorsi ciclabili regionali, puo’ fare della Lombardia una capitale europea del cicloturismo”.

OLTREPO’ PAVESE: 2018 ANNO RILANCIO PER PRIMO TERROIR REGIONALE

“Il 2018 per l’Oltrepo’ Pavese, che sta raccogliendo crescenti consensi in termini di qualita’ assoluta delle sue produzioni, puo’ essere l’anno della svolta. Il territorio ha di fronte un’opportunita’ unica nel segno della qualita’, del riposizionamento e del rilancio”. L’assessore regionale all’Agricoltura commenta cosi’ la nuova fase pre-assembleare che il Consorzio Tutela Vini Oltrepo’ Pavese prepara, dopo l’approvazione del nuovo statuto consortile e del nuovo testo del disciplinare Docg.

PERCORSO DI RIFORMA – “Anni fa e’ stato corretto aprire il percorso di riforma con l’aiuto di piu’ universita’ e dati oggettivi per uscire dall’auto referenzialita’ di un mondo produttivo che, negli anni, non ha saputo abbastanza farsi del bene e valorizzarsi – ricorda l’assessore -. Al mio arrivo in Oltrepo’ notai come ancora una larga fetta di mercato fosse detenuta da imbottigliatori, gran parte dei quali provenienti da altri territori, esortando a imbottigliare e posizionare di piu’ e meglio i vini direttamente, senza cedere marginalita’ ad altri”.

ANDARE FINO IN FONDO – L’assessore invita ad andare fino in fondo senza tergiversare: “troppe volte le rivoluzioni si fermano alle parole, alle dichiarazioni o sulla carta. Fuori il mondo osserva da vicino l’Oltrepo’, sicuro del fatto che scegliera’ per il meglio. I produttori e le cantine sociali, forti dell’impulso che sta arrivando dalla nuova Terre d’Oltrepo’

e da una La Versa riavviata, devono procedere uniti verso uno scenario di cambiamento vero, evitando barricate e demonizzazioni. Gli stessi consumatori devono avere evidenza che le batoste subite hanno insegnato qualcosa al primo terroir vitivinicolo della Lombardia”.

STRATEGIA DI IMPRESA – L’esortazione e’ anche a cambiare passo a livello di strategia d’impresa. “Sulle colline del Pinot nero e del Metodo Classico dal 1865 – osserva l’assessore all’Agricoltura – mi piacerebbe vedere piu’ aziende specializzarsi, concentrandosi su poche tipologie distintive. Ci sono tanti marchi aziendali in Oltrepo’ che trarrebbero beneficio se il territorio, nel suo insieme, desse prova di uno scatto d’orgoglio, con coraggio, rifuggendo quelle divisioni che hanno fiaccato questa terra, rendendola preda di speculatori”.

PRODUZIONI DI ALTA GAMMA – “Le produzioni di alta gamma del territorio – conclude l’assessore – non hanno ancora i numeri per competere in Italia e nel mondo. Serve un patto di territorio, a partire proprio dalle riforme sul tavolo. Senza una tracciabilita’ forte, rese ragionate sull’Igt, sfoltimento delle Doc e un vero addio all’era della damigiana, in senso culturale, il territorio non arrivera’ dove merita. Non puoi comunicare quello che non c’e’ e nemmeno trasferire valore a una terra che non sceglie cosa essere, senza lasciare opzioni o spiragli aperti per lavorare eternamente al low cost. Se una cosa si vuole, si tira dritto con coraggio”.

LOMBARDIA REGINA DELL’EDITORIA

“Libri scolastici, per ragazzi, gialli, testi religiosi e di letteratura: la Lombardia si conferma la prima regione d’Italia per la produzione di opere con 24.296 titoli pubblicati nel 2016, pari a circa il 28 per cento del totale nazionale”. Lo scrive una Nota pubblicata sul sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it.

“Ancora piu’ importanti i numeri relativi alla tiratura: la Lombardia rappresenta oltre il 50 per cento del totale nazionale con 72.751.000 copie su 128.825.000 a livello nazionale. Al secondo posto, sia per titoli sia per tiratura, si posiziona il Piemonte (rispettivamente 6mila e 20 milioni) e il Lazio (7.800 titoli e 9milioni di tiratura).  E’ quanto emerge dai dati Istat per l’anno 2016. Per quanto riguarda i generi piu’ pubblicati in Lombardia al primo posto ci sono le opere per adulti (20.145), seguiti da quelle per ragazzi (2.309) e quelle dedicate alla scuola (1.843).

Le province piu’ attive sono Milano con 21.874 titoli prodotti e 67 milioni di tiratura, Roma (7.522 titoli e 8,8 milioni di copie) e Torino (4.856 titoli e 17 milioni di copie)”, spiega la Nota.

CASE EDITRICI: LOMBARDIA PRIMA REGIONE D’ITALIA – “La Lombardia – dice ancora la Nota –  ha il numero piu’ elevato degli editori: 373 su 1.775. La maggior parte sono piccole realta’ editoriali (143), seguite dagli editori medi (101) e dai grandi (66), mentre 63 non hanno prodotto alcun testo nel 2016. Al secondo posto della classifica nazionale c’e’ il Lazio (300 case editrici) seguita dal Piemonte (157). La provincia piu’ attiva d’Italia e’ Milano (246) seguita da Roma (278) da Torino (111)”.

I LOMBARDI LEGGONO PIU’ DELLA MEDIA DEGLI ITALIANI – “La Lombardia tiene anche dal punto di vista dei lettori, che nel 2016 sono calati a livello nazionale passando dal 42 per cento della popolazione di 6 anni e piu’ del 2015 al 40,5 per cento nel 2016. La prima regione per numero di abitanti e’ ben al di sopra della media nazionale con il 48,9 per cento della popolazione che ha letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi, il 38,8 che ne ha letto da 1 a 3 e il 17,1 per cento che ne ha letto piu’ di 12 nell’ultimo anno. La fotografia scattata dall’Istat evidenzia, inoltre, che i maggiori lettori sono donne e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e che nella propensione alla lettura incide molto il livello di istruzione: il 73,6 per cento dei laureati legge contro il 48,9 per cento dei diplomati. Anche l’esempio dei genitori e’ importante: il 69,7 per cento dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni con entrambi i genitori lettori ha dichiarato di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, contro il 30,8 per cento dei figli di genitori che non leggono”, spiega il testo.

“L’amore per la lettura si traduce anche in un piu’ ampio desiderio di cultura attraverso visite a mostre, musei, e siti archeologici, frequentazioni di teatri e cinema. Dal report dell’Istat emerge, per esempio, che soltanto il 10,2 per cento dei “non lettori” e’ andato a teatro almeno una volta nel corso dell’anno contro il 34,7 dei lettori. Differenze ancora piu’ importanti per chi ha visitato mostre e musei: soltanto il 15,8 dei “non lettori” contro il 54,1 dei lettori”, conclude la stessa Nota.

MONTAGNA: 850 MILIONI PER COMPRENSORIO SCIISTICO APRICA-CORTENO

“Con questi provvedimenti Regione Lombardia dimostra grande attenzione allo sviluppo del comprensorio sciistico di ‘Aprica-Corteno’, a cavallo tra le provincia di Brescia e di Sondrio”. A dichiararlo e’ Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Politiche per la montagna, commentando l’approvazione, durante la seduta di Giunta odierna, di due importanti atti a favore dei due Comuni: un protocollo di studio per supportare la tematica dell’innevamento e l’adesione all’Accordo di programma finalizzato alla realizzazione del ‘Centro servizi Baradello’ nel Comune di Corteno Golgi (Brescia).

SVILUPPO ECONOMICO DEL COMPRENSORIO – “Oggi – spiega Parolo – sono state approvate due deliberazioni che interessano i territori di Aprica (Sondrio) e di Corteno Golgi (Brescia): la prima riguarda il supporto di Regione Lombardia alla realizzazione di uno studio di fattibilita’ con l’obiettivo di risolvere il problema dell’innevamento sulle piste da sci, avviando una fase di studio per verificare le modalita’ piu’

opportune per la risoluzione della criticita’ e prospettando uno scenario di sviluppo in attuazione della legge regionale 40/2017, recentemente approvata, sugli impianti di risalita, definendo azioni integrate di sostegno per il comprensorio sciistico”.

SUPPORTO AGLI INVESTIMENTI DEL TERRITORIO – “La seconda deliberazione – prosegue Parolo – e’ relativa all’adesione alla proposta di Accordo di programma promosso dal Comune di Corteno Golgi (Brescia) per la realizzazione di un Centro servizi presso il Baradello, a supporto allo sviluppo turistico ed economico del comprensorio Aprica-Corteno, attraverso una compartecipazione della Regione Lombardia di circa 850.000 euro”.

SOSTEGNO AGLI ENTI LOCALI – “Regione Lombardia – conclude il sottosegretario – anche grazie alla nuova legge sugli impianti di risalita, intende dimostrare grande attenzione ai territori montani, cercando di supportare gli enti locali sia nella fase di pianificazione e di studio che nella fase di realizzazione degli investimenti necessari al rilancio delle localita’ turistiche”.

PAROLINI: NON SOLO PROMOZIONE TURISTICA – “Questi provvedimenti – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico Mauro Parolini – non costituiscono solo un’occasione concreta per valorizzare l’offerta turistica ed aumentare l’attrattivita’ di uno dei comprensori piu’ importanti dell’arco alpino lombardo, ma rappresentano anche la grande attenzione che Regione Lombardia ha dedicato durate questa legislatura al turismo. Un impegno – ha concluso – che abbiamo portato avanti in modo integrato e sempre insieme al territorio, coinvolgendo istituzioni e operatori, in modo da valorizzare realmente le potenzialita’ delle destinazioni turistiche senza disperdere energie”.

‘RIAPRIRE I NAVIGLI. UN INVESTIMENTO, NON UN COSTO’

L’assessore regionale all’Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia interverra’ lunedi’ prossimo, 22 gennaio, al workshop ‘Riaprire i Navigli. Un investimento, non un costo’ in cui sara’ presentato il Progetto Territoriale realizzato da Fondazione Cariplo con la collaborazione della Giunta della Regione Lombardia.

I NAVIGLI A MILANO – I Navigli hanno avuto un ruolo cruciale nella vita dei milanesi per oltre ottocento anni. Furono coperti tra il 1929 e gli anni Sessanta da via Melchiorre Gioia alla Darsena e, oggi, possono essere riaperti con un progetto che guarda al futuro e ad uno sviluppo qualitativo della citta’ per la realizzazione di un grande spazio pubblico.

L’intervento di recupero, secondo quanto sostengono gli esponenti dell’associazione ‘Riaprire i Navigli’ e’ fattibile dal punto tecnico, urbanistico e finanziario ed e’ compatibile con un piano di riorganizzazione del traffico urbano.

LA RIAPERTURA – I Navigli potranno essere riaperti seguendo il senso dell’acqua, da Cassina de’ Pom, la’ dove il Naviglio Martesana oggi si infossa sotto via Melchiorre Gioia, verso la Cerchia dei Navigli fino alla Darsena. Otto chilometri di Navigli in Milano per ripristinare il grande sistema idroviario milanese e lombardo, restituendo alla Lombardia la navigabilita’ dei suoi canali dal Lago Maggiore e dal Lago di Como fino all’Adriatico.

Il progetto e’ sostenuto da Fondazione Cariplo, Assimpredil ance (Associazione delle Imprese edili e complementari delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza), Rascor, Coima sgr (gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliare), Fondaco Arti Minime

I RELATORI – Interverranno ai lavori, tra gli altri, Roberto Biscardini, presidente dell’associazione Riaprire i Navigli, i membri del Direttivo dell’associazione Claudio Masi e Giorgio Goggi che illustreranno gli obiettivi del progetto e la strategia d’intervento, Roberto Tasca, assessore al Bilancio e Demanio del Comune di Milano.

Il convegno e’ in programma lunedi’ 22 gennaio a Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi, 22 – Milano) con inizio lavori alle ore 9.30 in Sala Pirelli.

L’evento ha ottenuto il patrocinio di Consiglio della Regione Lombardia, Comune di Milano, Touring Club Italiano, Confcommercio, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri, Aiapp (Associazione italiana architettura del paesaggio), Inbar (Istituto nazionale Bioarchitettura), Cap Holding, FenealUil, Progetto Europa, Arcades, Unioncasa, Radio Lombardia, Ied (Istituto europeo del Design).

#LOMBARDIAPERLACULTURA, CONVEGNO SULLA VIA FRANCIGENA

Riprendono gli appuntamenti con #Lombardiaperla Cultura, l’iniziativa promossa dall’assessore regionale alle Culture, Identita’ e Autonomie Cristina Cappellini che sara’ dopodomani, venerdi’ 19 gennaio, per la quarta tappa a Pavia dove si terra’ un momento di lavoro e di approfondimento intitolato ‘Cammini, Identita’, Spiritualita” dedicato alla Via Francigena.

#Lombardiaperlacultura e’ il ciclo di incontri promossi da Regione Lombardia che hanno come filo conduttore la riscoperta dell’identita’ culturale e la bellezza dei nostri territori attraverso la poesia, la musica, l’arte, la spiritualita’ e molto altro. Artisti e pubblico saranno coinvolti sul tema dell’identita’ e della cultura, elementi fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico dei territori.

Pavia ospitera’ il primo evento di #Lombardiaperlacultura del 2018 e segue gli incontri che si sono svolti in dicembre a Soncino (Cremona), Luino (Varese) e Como. Seguiranno gli ultimi due appuntamenti a Gardone Riviera (Brescia) e a Bergamo.

Tra i partecipanti del convengo di Pavia anche Demetrio Albertini, centrocampista del Milan e della Nazionale di calcio italiana, testimonial per la promozione della Via Francigena che si candida a diventare patrimonio Unesco. Sul riconoscimento da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (in inglese United nations educational, scientific and cultural organization, da cui l’acronimo Unesco) e’ al lavoro una squadra composta da sette regioni: Lombardia, Val d’Aosta, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio.

Tra i relatori, Franco Bosi, presidente della Camera di commercio di Pavia, don Siro Cobianchi, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, Monica Nanetti, giornalista e scrittrice, e l’artista Fiorella Pierobon.

Il convegno sara’ anche l’occasione in cui verranno presentati gli esiti dell’indagine a cura di Associazione europea delle vie francigene e Promo Pa Fondazione che saranno illustrati da Sami Tawfik, responsabile progetti Associazione europea delle vie francigene (Aevf) e da Francesca Velani, vicepresidente Promo Pa Fondazione.

– ore 10, Camera di commercio di Pavia (Via Mentana 27 – Pavia), Sala Consiliare.

TERMALISMO: FORTE INTEGRAZIONE CON RICHIESTA TURISTICA

“Nonostante una situazione di crisi del termalismo classico, che ha molte cause, alcune realta’ del comparto hanno gia’ avviato un cambiamento che ha due caratteristiche: da un lato un’offerta piu’ specializzata e piu’ corrispondente alla domanda di salute, dall’altro una forte integrazione con la domanda turistica. La nuova legge, approvata oggi dal Consiglio regionale, integra questi due aspetti, e mette in risalto l’utilizzo dell’acqua termale, che lega la parte sanitaria con quella turistica”. Lo ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, intervenendo questo pomeriggio in Consiglio regionale alla fine della discussione generale sul progetto di legge che promuove e valorizza il sistema termale lombardo.

STRUMENTI E OBIETTIVI – La legge promuove e valorizza il sistema termale lombardo come strumento di attrattivita’ turistica e come parte integrante dell’offerta sanitaria. Tra gli obiettivi primari della legge figura la qualificazione sanitaria degli stabilimenti termali, valorizzando le cure idro-fango-termali come mezzo curativo per il benessere psicofisico e favorendo l’integrazione del circuito termale all’interno dei percorsi di cura e riabilitazione anche in raccordo con il sistema sociosanitario regionale e nazionale. In quest’ottica viene promossa la collaborazione con Universita’, Istituti e Fondazioni. La legge vuol favorire momenti formativi anche nelle scuole primarie e soprattutto in ambito sanitario, coinvolgendo medici di base e pediatri. Per questo, in futuro, tutti gli stabilimenti accreditati dovranno dotarsi di un direttore sanitario. Per la valorizzazione del sistema e’ previsto anche il marchio “Terme #inlombardia”.

IL RUOLO DI EXPLORA – “Il progetto – ha proseguito l’assessore – definisce inoltre le modalita’ di riconoscimento dei centri di termalismo e inserisce le terme in una promozione complessiva dell’offerta turistica lombarda, caratteristica del lavoro fatto in questi anni, puntando sull’ampiezza di una proposta turistica a 360 gradi”.

“L’ordine del giorno approvato insieme con la legge – ha concluso Parolini –  riconosce infine la positiva azione di Explora in termine di promozione turistica e chiede che sia coinvolta nelle iniziative promozionali, mettendo a disposizione le proprie competenze”.