CICLISMO,ROSSI DOMANI A PARTENZA ‘MILANO-TORINO’

L’assessore allo Sport e Politiche per
i giovani di Regione Lombardia Antonio Rossi sara’ presente
domani, giovedi’ 1 ottobre, alla partenza della classica di
ciclismo piu’ antica al mondo (la prima edizione si corse nel
1876) ‘Milano-Torino’.
Lo scorso anno, a trionfare, fu Diego Ulissi.

– ore 12, Gls Italy (via Basento, 19 – Sesto Ulteriano di San
Giuliano Milanese/Mi). (Lnews)

RICERCA E INNOVAZIONE, MELAZZINI:COSTRUIRE FILIERA PER CREARE BENESSERE

“Regione Lombardia ha deciso di
ospitare questo importante evento, perche’ crede fortemente nel
gioco di squadra e nella costruzione di una filiera che permetta
al sistema economico di rilanciarsi sempre di piu’. Rafforzare le
relazioni tra il mondo industriale, scientifico-tecnologico,
finanziario e istituzionale e’ una priorita’ da perseguire in modo
costante, se vogliamo costruire un ecosistema dell’innovazione
che consenta alla Lombardia, unica Regione italiana a figurare
tra i primi 20 territori innovativi d’Europa, di esprimere tutte
le grandi potenzialita’ che la caratterizzano”. Lo ha detto
l’assessore alle Attivita’ produttive, Ricerca e Innovazione
della Regione Lombardia Mario Melazzini, intervenendo alla
conferenza stampa di presentazione di ‘Meet in Italy for live
Sciences
2015′.

L’EVENTO – La manifestazione, inaugurata oggi, si sviluppa su
tre giornate: le prime due (30 settembre e 1 ottobre a Palazzo
Lombardia) dedicate a incontri bilaterali fra aziende,
ricercatori e investitori europei interessati a nuove
opportunita’ per collaborazioni tecnologiche e/o commerciali; la
terza (2 ottobre alla Tower Hall di Unicredit) riservata al
convegno ‘Il settore Scienze
della Vita: opportunita’ strategica per lo sviluppo dell’Italia’.

SMART SPECIALISATION STRATEGY – Per Regione Lombardia, un
passaggio importante, ha ricordato Melazzini, e’ stato
l’approvazione della Smart specialisation strategy, con
l’individuazione delle 7 aree di specializzazione, e dei
relativi programmi di lavoro. “La strategia – ha spiegato
l’assessore – ci consente di indicare quali sono le priorita’
d’intervento legate ad ambiti applicativi particolarmente
promettenti e sfidanti, come appunto il tema dell’industria
della salute, su cui orientare le politiche a sostegno della
Ricerca, anche attraverso specifici bandi”.

CREARE BENESSERE – “Solo facendo leva sulla ricerca e
sull’innovazione – ha proseguito Melazzini – si puo’ credere in
una vera ripartenza. E’ fondamentale sviluppare il percorso che
porta dall’idea alla produzione di un dispositivo, un device o
una molecola che possa produrre benessere, in termini non solo
di salute ma anche economici. Nelle prossime settimane portero’
in Giunta una delibera che avvia il percorso dei bandi per
l’aggregazione tra imprese e centri di ricerca con una dotazione
di 120 milioni”.

GLI STRUMENTI – Lo strumento chiave che Regione Lombardia ha
adottato per raggiungere l’obiettivo di raddoppiare gli
investimenti in ricerca e innovazione (oggi pari all’1,6% del
Pil) e’ ‘InnovaLombardia’, che portera’ 1 miliardo di investimenti
entro il 2020. “In questo percorso – ha specificato Melazzini –
e’ fondamentale valorizzare cio’ che puo’ essere utile al sistema
come ad esempio lo sviluppo degli appalti pre-commerciali, nei
quali non si parte dall’offerta ma dalla domanda e dal bisogno
concreto”.

CLUSTER – Da ultimo, Melazzini ha ricordato il ruolo
fondamentale dei cluster, che rappresentano “l’unico modo per
garantire di mettere a patrimonio comune cio’ di cui ogni singolo
soggetto dispone con l’obiettivo finale del benessere della
comunita'”. La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica
(FRRB) e’ attualmente il capofila dei Cluster Tecnologico
Lombardo delle Scienze delle Vita nonche’ del Cluster nazionale
ALISEI (Advanced LIfe SciEnces in Italy)

I PARTECIPANTI – Alla conferenza stampa hanno partecipato
Alberto Ribolla (presidente Confindustria Lombardia), Giuseppe
Martini (presidente ALISEI), Alessandro Sidoli (presidente
Assobiotec), Luigi Boggio (presidente Assobiomedica) e Rosario
Bifulco (consigliere incaricato Assolombarda per la
competitivita’ territoriale, ambiente ed energia). (Lnews)

BELLE ARTI ARCHITETTURA,DOPODOMANI CONVEGNO AL BELVEDERE DI PALAZZO PIRELLI

Continuano le attivita’ di Expo 2015
Belle Arti di Vittorio Sgarbi con i convegni ‘Milano capitale
del moderno’, nel Padiglione Architettura, a cura di Lorenzo
Degli Esposti, iniziativa di Regione Lombardia in collaborazione
con la Triennale di Milano e con il Gruppo Gi Group.

Dopodomani, venerdi’ 2 ottobre, al Belvedere ‘Enzo Jannacci’ di
Palazzo Pirelli, la mattina dell’undicesima giornata di convegno
inizia alle ore 10 con il convegno con lo IED – Istituto Europeo
di Design per un nuovo appuntamento della sezione Sull’accademia
– Scuole e ricerche intitolato Moderno Multiforme. Partecipano
all’incontro, moderato dal designer Carlo Forcolini, direttore
scientifico Gruppo IED, l’architetto e pubblicista Matteo
Moscatelli; l’architetto Giorgio Grandi, direttore Master in
Interior design Milano; l’architetto Federico Cassani, senior
partner MIC Mobility in chain; la sociologa Carla Sedini;
l’architetto e designer Fabrizio Bertero e il designer Lorenzo
Palmeri, direttore Master in Universal Design IED Venezia.

Dalle 12, Francesca Balena Arista introduce due interventi di
maestri italiani tra design e arte: Andrea Branzi in Ettore
Sottsass e il nuovo design italiano e Gianni Pettena in
Architecture & Design Short Circuits.

Alle 13.20 ha inizio la parte mattutina del consueto
appuntamento della sezione Architetti al Belvedere, in cui
Lorenzo Degli Esposti invita i protagonisti della ricerca
progettuale lombarda. I relatori di questo primo appuntamento
sono il giovane studio B22 di Stefano Tropea di Milano e lo
studio MAB Arquitectura di Floriana Marotta e Massimo Basile
attivo tra Milano e Barcellona.

Alle 14, per la sezione On Line – Pubblicistica di architettura,
Ernesto d’Alfonso, gia’ coordinatore del Dottorato in
Progettazione Architettonica e Urbana del Politecnico di Milano,
presenta il progetto editoriale della rivista d’architettura
Arcduecitta’.
Alle 14.45, Alberto Ferlenga, architetto e rettore dello IUAV,
presenta Comunita’ Italia, prove di modernita’ dell’architettura
italiana del secondo Novecento, mostra di prossima inaugurazione
alla Triennale di Milano.

Alle 15.30, per la sezione ‘Sul libro – Teorie e storie’, Marco
Biraghi, storico dell’architettura e professore ordinario al
Politecnico di Milano, fondatore della piattaforma di critica
Gizmo, e Matteo Vegetti, filosofo e professore all’Accademia di
Architettura di Mendrisio, conducono l’intervento dal titolo
‘Politica, citta’, architettura’.

Alle 17 ha luogo la seconda parte della sezione Architetti al
Belvedere, con gli studi milanesi Argot ou La Maison Mobile e
Cecchi & Lima Architetti Associati, e da Pavia OdA associati con
l’intervento di Remo Dorigati.

Alle 18.30, Lorenzo Degli Esposti conduce l’incontro in lingua
inglese con Peter Eisenman e Rafael Moneo dal titolo
‘Conversation about the Modern’. Nel Belvedere del Pirelli,
edificio emblematico dell’architettura milanese del dopoguerra,
i due architetti e intellettuali, tra i principali animatori del
dibattito architettonico mondiale degli ultimi cinquant’anni,
conversano sul senso della modernita’ oggi, sui loro rapporti con
le ricerche e le posizioni di Terragni e di Rossi, sullo stato
del progetto e della disciplina nell’architettura contemporanea
delle citta’ globali.

Dalle ore 20, OPEN Belvedere, visite libere per ammirare la
citta’ dal 31° piano del grattacielo Pirelli.

Alle ore 11 e alle ore 16 sara’ inoltre possibile visitare la
sezione ‘Modelli’ della mostra ‘La citta’ ideale. Omaggio a
Guglielmo Mozzoni’, allestimento di Degli Esposti Architetti e
Laboratorio Quattro. (Lnews)

FORMAGGIO SILTER, FAVA:BENE LA DOP, ORA ALLEANZE PER LA COMMERCIALIZZAZIONE

“Il riconoscimento della Dop al
formaggio bresciano Silter e’ un risultato di grande
soddisfazione per gli allevatori del territorio, che vedono
coronare il sogno di un marchio europeo. Auguro loro grandi
successi e di ampliare la loro presenza sui mercati esteri e
sulle tavole dove si ricerca la qualita'”. Cosi’ ha detto
l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, a
fronte del riconoscimento del marchio Dop al formaggio Silter,
prodotto in provincia di Brescia, all’interno delle Comunita’
montane di Valle Camonica e del Sebino bresciano.

RAGGIUNGERE CONSUMATORI ALL’ESTERO – “Salgono cosi’ a 14 le Dop
lattiero casearie della Lombardia – ha ricordato Fava – frutto
di una lunga tradizione e di un’arte nella produzione che ha
origini secolari”. Incassato il sigillo dell’eccellenza
agroalimentare, che porta a 32 le Dop e Igp Made in Lombardia,
per il Silter Camuno Sebino si apre la sfida della
commercializzazione. “Mi auguro che ora i produttori cerchino
alleanze per valorizzare sui mercati una produzione di grande
qualita’ – ha auspicato Fava – in modo da raggiungere anche i
consumatori all’estero”.

LE CARATTERISTICHE – Il formaggio Silter ha tra le sue
caratteristiche peculiari quella di essere prodotto secondo
metodiche di lavorazione tradizionali e con latte crudo. La fase
di stagionatura dura minimo di 100 giorni.
Le vacche in lattazione nelle singole aziende devono essere
almeno per l’80 per cento di razza Bruna e la base
dell’alimentazione e’ il foraggio che cresce nei prati permanenti
e nei pascoli dell’area di produzione.
Le caratteristiche organolettiche, derivate da analisi
sensoriali, conferiscono al prodotto aromi molto particolari,
quali ad esempio: “frutta secca”, “burro”, “latte di vacche al
pascolo”, “foraggi verdi o essiccati” e “farina di castagne”.

LE DOP LATTIERO CASEARIE LOMBARDE – Con l’ingresso del Silter
nel gotha dei formaggi, salgono a 14 le Dop casearie lombarde:
Bitto, Formaggella del Luinese, Formai de Mut dell’Alta Valle
Brembana, Gorgonzola, Grana Padano, Nostrano Valtrompia,
Parmigiano-Reggiano, Provolone Valpadana, Quartirolo lombardo,
Salva cremasco, Silter, Strachi’tunt, Taleggio, Valtellina
Casera. (Lnews)

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EVENTO CONCLUSIVO ‘ON THE ROAD PER EXPO’

L’assessore alla Casa, Housing sociale,
Expo e Internazionalizzazione delle imprese della Regione
Lombardia Fabrizio Sala interverra’ domani, mercoledi’ 30
settembre, al momento istituzionale di conclusione del progetto
‘On the road per Expo’ alla presenza delle autorita’,
enti e protagonisti coinvolti nell’iniziativa.
In occasione di questo evento e’ prevista la proiezione del
documentario di ‘Officina della Comunicazione’ sulle molteplici
esperienze vissute a stretto contatto con enti e istituzioni da
parte dei ‘Ragazzi’ e ‘Reporter’ di ‘On The Road’.

– ore 18.00, Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi, 22 – Milano),
Sala Pirelli, primo piano. (Lnews)

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LOMBARDIA ORIENTALE AWARD REGIONE EUROPEA GASTRONOMIA

‘European Region of Gastronomy’ e’
il titolo assegnato dall’Istituto Internazionale per la
Gastronomia, la Cultura, le Arti e il Turismo (IGCAT) con lo
scopo di contribuire ad una migliore qualita’ della vita nelle
regioni europee, sostenendo le culture alimentari
caratteristiche, l’educazione a una migliore salute, la
sostenibilita’ e l’innovazione gastronomica.

LE REGIONI FONDATRICI DEL PREMIO – Il premio e’ costruito intorno
a nove regioni fondatrici – Marsiglia-Provenza (Francia),
Lombardia (Italia), Riga-Gauja (Lettonia), North East Brabant
(Paesi Bassi), Minho (Portogallo), Aarhus (Danimarca), Catalogna
(Spagna), Malta, Sibiu e la Transilvania (Romania) – e da un
istituto di coordinamento indipendente (IGCAT). I territori sono
rappresentati da oltre 20 stakeholder locali. Aderiscono ad
IGCAT 40 esperti europei, sono attivi collegamenti con oltre 100
associazioni, centro studi ed universita’, come ad esempio la
Goldsmiths, University of London; Lucian Blaga University di
Sibiu; EUHT St. Pol, Barcelona; l’Universita’ di Barcellona;
Wageninen University e Research Centre e l’Universita’ di
Bologna.

ASSEGNAZIONE DEGLI AWARD – Il progetto ERG prevede ogni anno
l’assegnazione dell’award a 2-3 regioni europee selezionate da
una giuria di esperti internazionali, coordinati da IGCAT. In
particolare i vincitori di ERG 2016 sono la Catalogna (Spagna) e
il Minho (Portogallo). Per il 2017 il premio verra’ appunto
assegnato alla Lombardia Orientale, ad Aarhus (Danimarca) e
Riga-Guja (Lettonia).

IL TERRITORIO – Il territorio lombardo coinvolto presenta tre
zone parallele: una zona montuosa a nord, le pianure del sud,
separate da una cintura urbanizzata. Il paesaggio risultante e’
pertanto ricco e variegato e si estende dalle Alpi Orobie alle
aree agricole della pianura, attraverso poli industrializzati
quali Brescia e Bergamo. In questo contesto, nonostante la
preminente vocazione industriale, l’agricoltura ha un’importante
valenza territoriale e di connotazione identitaria. Questo e’
dimostrato dai numerosi centri di musealizzazione della civilta’
contadina e gli ecomusei, rispettivamente 39 e 24 nelle aree
interessate; 8 strade dei sapori e dei vini. Inoltre l’area
vanta numerose produzioni di eccellenza come i molteplici
prodotti tradizionali, vini DOCG, DOC, IGT, ristoranti stellati
Michelin, i presidi Slow Food i prodotti tipici DOP.

GLI AMBASCIATORI – Durante la cerimonia sono stati presentati i
primi quattro ambasciatori della Lombardia Orientale.

BERGAMO, ENRICO CEREA – Primogenito di cinque figli, Chicco –
come viene affettuosamente chiamato dai parenti e dagli amici –
e’ cresciuto da mamma Bruna e da papa’ Vittorio nelle cucine del
proprio ristorante di famiglia, ed e’ sotto la guida esperta del
padre che scopre quell’arte gastronomica che incontra
misteriosamente le sue piu’ intime inclinazioni. Dopo questo
fondamentale apprendistato, seguiranno le importanti esperienze
nei piu’ blasonati ristoranti del mondo, con il confronto di
grandi chef che gli consentiranno di definire quella personalita’
unica e fortemente riconoscibile che e’ oggi l’anima del
ristorante ‘da Vittorio’, che dal 2009 e’ nell’olimpo dell’alta
cucina, quando la prestigiosa guida Michelin gli conferisce la
terza stella come massimo riconoscimento. La brigata di cui e’ a
capo Chicco Cerea e’ composta da oltre una ventina di cuochi, con
i quali esplora le piu’ innovative tecniche di preparazione dei
cibi, cimentandosi in ciascuno dei campi dell’alta cucina. I
suoi piatti, ormai classici di riferimento per gourmet e
appassionati, sono stati immortalati in prestigiose
pubblicazioni.

BRESCIA, MAURIZIO ZANELLA – Nasce nel 1956 e muove i suoi primi
passi nel mondo del vino grazie agli studi di agraria e all’idea
della madre di acquistare, negli anni Sessanta, una piccola casa
in collina, chiamata ‘Ca’ del bosc’. Un cosmopolita del vino che
viaggia molto e realizza nella propria terra, la Franciacorta,
cio’ che ha appreso in Francia in particolare in Borgogna e a
Bordeaux. Nel 1969 nasce Ca’ del Bosco, oggi leader nella
produzione di Franciacorta dal finissimo perlage. Una posizione
raggiunta grazie all’entusiasmo e alla passione di Maurizio
Zanella che all’inizio degli anni ’70 ha capito e seguito la sua
vocazione ‘artistica’ facendosi protagonista del rinascimento
enologico italiano e trasformando una casa in un bosco di
castagni in una delle piu’ moderne e avanzate cantine. E’
presidente del Consorzio per la Tutela del Franciacorta e
presidente Ca’ del Bosco.

CREMONA, CESARE BALDRIGHI – Nato a Grumello Cremonese (Cr) il 12
febbraio 1959, sposato, due figli, appassionato di basket e di
calcio. Laureato in Scienze agrarie presso la facolta’ di Agraria
dell’Universita’ Cattolica di Cremona. Titolare di un’azienda
agricola con indirizzo zootecnico da latte in provincia di
Cremona, dal 2003 e’ presidente di Plac, societa’ cooperativa
Produttori latte associati Cremona, con 100 allevatori, 120
dipendenti, 1.200 quintali di latte e 80 milioni di euro di
fatturato (4° produttore di Grana Padano, 160mila forme, e 3°
produttore di Provolone, 25mila quintali l’anno). Dal 1989 al
1992 e’ stato presidente dell’Anga di Cremona (Associazione
nazionale giovani agricoltori) e dal 1999 e’ presidente del
Consorzio tutela Grana Padano.

MANTOVA, ROMANO TAMANI – Nato a Quistello (MN) il 30 aprile
1943, secondo di 6 figli con mamma casalinga e papa’ caciaio.
Dopo la licenza elementare inizia a lavorare al Ristorante
All’Angelo di Quistello e successivamente in un piccolo albergo
sulla riviera adriatica. Frequenta un corso di cucina a Modena e
da li’ inizia a lavorare all’Hotel Real Fini e al Ristorante
Fini. Dopo un periodo trascorso a Casale Monferrato, parte per
Londra e lavora presso il Ristorante Quo Vadis, storico locale
del quartiere Soho. Terminata l’esperienza londinese fa rientro
a Quistello e con il fratello Francesco Carlo apre il Ristorante
l’Ambasciata che in pochi anni diventa famoso nel mondo per
l’eccellenza della cucina gonzaghesca mantovana.
In 38 anni di attivita’ Romano e Francesco Carlo Tamani hanno
portato la cucina del Vicariato in tutto il mondo (America,
Regno Unito e Oriente) e continuano su questa strada per far
conoscere la cucina del territorio.
Lo chef Romano Tamani, titolare con il fratello dell’Ambasciata,
ristorante con 1 stella Michelin, ama definirsi ‘oste di
campagna’. In questa sua definizione c’e’ tutto l’amore per la
sua terra, per le sue tradizioni e per la sua gente. (Lnews)

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